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Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro

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INAIL, acquisito il parere favorevole del Ministro del lavoro e delle politiche sociali con nota del 20 maggio 2020, prot. 5239, fornisce delle ulteriori istruzioni operative nonché dei chiarimenti su alcune problematiche sollevate in relazione alla tutela infortunistica degli eventi di contagio.
Evidenziamo alcuni punti:
  • l’infezione da SARS-Cov-2 è tutelata da INAIL quale infortunio sul lavoro;
  • la patologia contratta in occasione di lavoro viene trattata come infortunio sul lavoro in quanto la causa virulenta viene equiparata alla causa violenta dell’infortunio, anche quando i gli effetti si manifestano dopo un certo periodo di tempo;
  • l’indennità per inabilità temporanea assoluta copre anche il periodo di quarantena o di isolamento fiduciario domiciliare, qualora sia possibile dimostrare la riconducibilità all’attività lavorativa, con la conseguente astensione dal lavoro;
  • gli oneri degli eventi infortunistici non incidono sul tasso di oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico (premio), ma sono in carico alla gestione assicurativa nel suo complesso, e quindi non comportano oneri maggiori per le imprese;
  • riconoscimento della tutela assicurativa al lavoratore per infortunio in itinere (tragitto casa-lavoro e viceversa), senza conseguenze per il datore di lavoro;
  • è sempre necessario accertare la sussistenza dei fatti, di indizi gravi, precisi e concordanti sui quali deve fondarsi la presunzione di contagio in ambito lavorativo;
  • non possono confondersi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo INAIL con i presupposti di responsabilità civile e penale del datore di lavoro, che devono essere rigorosamente accertati con criteri diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative;
  • la responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti da conoscenze sperimentali o tecniche (Protocolli COVID-19);
  • il rispetto delle misure di contenimento, se sufficiente ad escludere la responsabilità civile del datore di lavoro, non è certo bastevole per invocare la mancata tutela infortunistica nei casi di contagio da Sars-Cov-2, non essendo possibile negli ambienti di lavoro il rischio zero.
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