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Modifiche alla figura del Preposto

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Il Decreto Fiscale 2021 convertito in Legge 17 dicembre 2021, n. 215 ha modificato il D.lgs 81/08 Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Analizziamo e commentiamo le ultime modifiche portate alla figura del Preposto:

  • Modifiche al decreto legislativo 81/08
  • Aggiornamento almeno biennale e Formazione in Presenza
  • Appalto o Subappalto, obbligatoria la comunicazione al committente
Modifiche al decreto legislativo 81/08

La prima modifica riguarda il comma 1 dell’articolo 18 con l’aggiunta della lettera b-bis, il Datore di Lavoro e Dirigenti sono quindi obbligati ad individuare il Preposto o i Preposti in tutte le tipologie di attività lavorative.

La nomina del Preposto era necessitata dalla svolgimento di lavorazioni come ad esempio attività di montaggio e smontaggio di opere provvisionali, costruzione, trasformazione, smantellamento e sistemazione di paratoie o cassoni, lavori di demolizione, montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi.

Con la legge 215 viene superata la necessità settoriale della individuazione della figura della sicurezza presa in esame, tramite una estensione dell’obbligatorietà della nomina del Preposto a tutte le attività lavorative.

<b-bis) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19. I contratti e gli accordi collettivi di lavoro possono stabilire l’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di cui al precedente periodo. Il preposto non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività>

La seconda modifica riguarda l’articolo 19 al comma 1 la lettera a) dove viene specificato che il preposto oltre ad informare i diretti superiori deve, nello svolgimento dei suoi obblighi di vigilanza, intervenire per modificare i comportamenti non conformi riguardanti le disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, DPI fornendo necessarie indicazioni, interrompendo le attività svolte dai lavoratori nel momento in cui queste non vengano rispettate.

<a) sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell’inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”>

Sempre per quanto riguarda l’articolo 19 al comma 1 è aggiunta la lettera f-bis il preposto seguendo il principio al precedente punto, nei confronti di utilizzo scorretto di attrezzature di lavoro e comunque di ogni situazione di pericolo deve, se del caso, interrompere le lavorazioni e segnalare tempestivamente la condizione di pericolo rilevata ai propri superiori.

<f-bis) in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate>

Le modifiche rappresentano una sostanziale modifica alla figura del Preposto delineando una necessità di nomina in tutte le tipologia di attività lavorative e rimarcando il dovere di vigilanza ed il potere di iniziativa introducendo degli obblighi classici del Datore di Lavoro o Imprenditore indicati tra l’altro dall’articolo 2087 del Codice Civile.

Spetterà allo Stato Italiano fornire i chiarimenti resi necessari ed a nostro parere urgenti da questa ultima modifica al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

Ulteriore appunto alla recente modifica è quello legato alla necessità di procedere ad un aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio che tenga conto dell’identificazione della figura del Preposto considerate le modifiche apportate agli articoli 18 e 19 del Dlgs 81/08.

Aggiornamento almeno biennale e Formazione in presenza

La modifica riguarda l’articolo 37 con l’inserimento del comma 7-ter indicante che la formazione dei Preposti deve essere svolta in presenza. Per quanto concerne l’aggiornamento la norma specifica che la formazione deve essere ripetuta ogni qual volta sia richiesto dalla realtà aziendale e con cadenza almeno biennale.

“7-ter. Per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”.

Ferme restando le disposizioni dello Stato Italiano, almeno fino al 31 marzo 2022 la formazione in modalità FAD aula virtuale è equiparata alla formazione in presenza ed è quindi possibile fruire dei corsi di formazione particolare aggiuntiva Preposti in modalità sincrona.

Appalto o Subappalto, obbligatoria la comunicazione al committente

La modifica riguarda l’aggiunta del comma 8-bis all’articolo 26 con l’obbligo di comunicazione al committente del nominativo del Preposto.

“8-bis. Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori o subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto”;

L’obbligo di comunicazione riguarda tutte le attività di appalto e subappalto di cui all’articolo 26.

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